Il contesto: l’Italia possiede un basso grado di cultura finanziaria

Per decenni i risparmi delle famiglie italiane si sono concentrati nei famosi Bot dello Stato che garantivano alti rendimenti e bassi rischi, non stimolando – di fatto – le conoscenze riguardo il settore finanziario. Inoltre, siccome anche le pensioni sono state sinora fornite dallo Stato, i cittadini non hanno sentito il bisogno di pianificare il proprio futuro finanziario.

Negli ultimi anni questa situazione è cambiata e i risparmiatori hanno cominciato ad investire in più tipi di prodotti finanziari, dovendo fare i conti – da un lato – con la mancanza di quelle conoscenze necessarie per operare scelte consapevoli e – dall’altro – con comportamenti a volte non corretti degli addetti ai lavori.

Sondaggi condotti presso le famiglie iniziano a rilevare una “domanda” di formazione finanziaria ma i canali e metodi di erogazione più efficaci non sono ancora stati individuati. Le famiglie sembrano considerare i canali tradizionali di informazione (soprattutto media, banche e promotori) non chiari, incompleti o poco affidabili.

Per ora le iniziative pubbliche – e soprattutto quelle “indipendenti” – riguardo a questi temi sono molto rare nel nostro Paese e non sembrano essere ancora riuscite ad eliminare la diffidenza del piccolo risparmiatore.

 

Colmare il deficit formativo finanziario italiano: un approccio innovativo

In questo contesto, tre partner hanno voluto ideare un approccio innovativo – e concreto – per informare il pubblico italiano su questi temi. Citi Foundation, Forum per la Finanza Sostenibile e Cittadinanzattiva hanno progettato un programma di alfabetizzazione finanziaria che è il primo di questo genere in Italia perché raggiunge il pubblico impartendo una formazione finanziaria tramite la società civile. Tale iniziativa ha una forte componente sociale, in quanto è dedicata a quella ampia fascia di cittadinanza che dispone di una ridotta cultura finanziaria, che difficilmente può ricorrere a consulenti specializzati per gli investimenti e che, inoltre, tende a diffidare dei canali più “istituzionali”.

 

Oggetto del progetto

Il progetto “bussola del risparmiatore” mira a veicolare informazioni di base in tema di servizi finanziari e risparmio consapevole, toccando temi quali il ruolo di banche e promotori, gli strumenti di investimento, la tutela del risparmio. Il progetto si concentrerà in particolare sulle aree della gestione patrimoniale e della pianificazione finanziaria per toccare temi il ruolo di banche e promotori, gli strumenti di investimento, la tutela del risparmio.

Il programma prevede la formazione di una rete di volontari di Cittadinanzattiva, associazione di tutela dei diritti dei consumatori che dispone di una presenza capillare sul territorio nazionale.

Dal 2006, e per tutto il 2007, questa rete di volontari è impegnata a coinvolgere i cittadini con sessioni di formazione finanziaria sul territorio. Si prevede che entro la fine del 2007 prenderanno complessivamente parte al programma circa 13.000 persone.

 

Finalità di carattere generale del progetto

Il progetto, con un orizzonte temporale di tre anni (2005/2007), mira a:

  • migliorare la consapevolezza nell’utilizzo dei servizi e degli strumenti finanziari tra i piccoli investitori, aiutando i risparmiatori italiani a gestire le proprie finanze personali in maniera più responsabile.
  • incrementare l’alfabetizzazione finanziaria negli adulti, con un occhio di riguardo per fasce deboli della popolazione, famiglie a reddito medio/basso e cittadini che già si rivolgono alle associazioni dei consumatori;
  • rendere i consumatori italiani più informati e più capaci di amministrare le proprie risorse finanziarie in maniera responsabile;
  • ridurre in campo finanziario “l’asimmetria informativa” che esiste tra le istituzioni finanziarie ed i cittadini-consumatori;
  • affermare un modello innovativo di educazione finanziaria attraverso un canale indipendente.

 

Obiettivi specifici del progetto

  • Costituzione e formazione di una rete civica di 200 educatori finanziari volontari di Cittadinanzattiva, attività realizzata mediante 6 seminari di formazione (svolti tra dic. 2005 e feb. 2006 al nord; centro; sud; isole), e la produzione di un kit formativo contemplante: manuale per educatori finanziari; modulo formativo; materiale divulgativo; aggiornamenti on-line;
  • Produzione e distribuzione di circa 40.000 copie della “piccola guida al risparmio consapevole”, distribuito gratuitamente ai cittadini;
  • Assistenza di secondo livello sia agli educatori finanziari (redazione di materiale on-line, FAQ, glossario, etc.) che ai cittadini-risparmiatori, mediante le strutture di ascolto, assistenza e intervento di Cittadinanzattiva, il PiT Servizi-sede nazionale e i PiT locali (attività costante).
  • Creazione del relativo sito internet (www.bussoladelrisparmiatore.it).
  • Coinvolgimento diretto di circa 13.000 cittadini in circa 100 incontri da realizzare entro la fine del 2007 (attività in svolgimento);

 

L’informazione di prossimità: la filosofia degli incontri locali

Lo scopo principale dell’iniziativa non è quello di realizzare assemblee o convegni generici quanto, piuttosto, quello di promuovere occasioni d’incontro e di coinvolgimento attivo di un pubblico qualificato di rappresentanti di gruppi di volontariato, di associazioni e movimenti d’impegno civico e del tessuto economico e produttivo del territorio preso in considerazione, al fine di riuscire a veicolare le necessarie informazioni sui contenuti concreti del progetto “La bussola del risparmiatore” ad un insieme di soggetti tendenzialmente escluso dai tradizionali mezzi e circuiti di comunicazione e d’informazione. Il coinvolgimento attivo di questa rete di rappresentanti locali è da ritenersi decisivo per assicurare l’effetto moltiplicatore all’iniziativa e per promuovere quella metodologia dell’informazione di prossimità necessaria per giungere ai veri destinatari dell’intera iniziativa.

 

Dove opera la rete di educatori finanziari

Gli incontri si realizzano presso sedi locali di Cittadinanzattiva e di altre associazioni, centri sociali, Università della terza età, circoli ricreativi culturali, sedi Scout, della protezione civile, del Centro Servizi Volontariato, presso strutture sanitarie (sedi Tribunale per i diritti del malato), consulta comunale, sede dopolavoro aziendale, riunioni di condominio; sala Comunale, in eventi di piazza; associazioni sportive.

Per conoscere la sede locale di Cittadinanzattiva impegnata nell’ambito del progetto “La bussola del risparmiatore” è sufficiente inviare una mail a Mariano Votta

 

 

 

 

 

 

 

 

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